|
Stazione (interno bagni)
Lo colse l’odore acre di sperma e intenso di urina dei bagni della stazione. Sui muri numeri telefonici che promettono Di esaudire ogni più intima e perversa richiesta. Persone che si offrono come bestie da immolare Sull’altare del sesso a pagamento. Nella memoria ritornano i volti delle donne con cui è stato Volti trasfigurati, pietrificati, sanguinanti. E i loro nomi che come insegne al neon di motel malandati Lampeggiano tristemente o s’illuminano a metà. Si sedette ad aspettarla, lei come sempre puntualissima Nei suoi ritardi. La sera togliendole delicatamente le mutandine si sincerò Del fatto che i suoi capelli biondi fossero naturali. Intanto un nuovo giorno iniziava Impossibile fermarlo.
|